Strategie abilitanti di sistema
Indicazioni rispetto ad ambiti e azioni ritenuti strategici per la realizzazione delle missioni e delle azioni del Piano.
PROMUOVERE LA CULTURA E L’USO DEL DIGITALE NELLE ORGANIZZAZIONI DELL’ECONOMIA SOCIALE
• Costruzione di una cultura del dato sia con riferimento alla PA rispetto alla presenza dell’economia sociale sul territorio, sia con riferimento alle Organizzazioni dell’Economia Sociale.
• Sostegno e promozione da parte della PA della digitalizzazione delle Organizzazioni dell’Economia Sociale favorendo anche un incontro con i soggetti già presenti sul territorio e portatori di conoscenze tecnico-tecnologiche avanzate (vedi IFAB, etc.).
• Favorire la sperimentazione di esperienze mutualistiche come le cooperative di dati o le piattaforme cooperative in riferimento ad un utilizzo etico e sostenibile delle nuove tecnologie, attraverso partnership con Università e centri di ricerca.
• Sperimentazione dell’utilizzo di nuove soluzioni digitali come ad es. gli smart contract per lo snellimento delle procedure burocratiche e l’aumento della trasparenza.
INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL’ECONOMIA SOCIALE
• Rafforzamento dei legami con amministrazioni di città europee e reti internazionali in materia di promozione dell’Economia Sociale valorizzando le relazioni esistenti (ad es. città di Barcellona).
• Sperimentare la costruzione di un gruppo di lavoro con esperti internazionali per l’integrazione dell’Economia Sociale in differenti ambiti di sviluppo legati soprattutto a: industria, cura, educazione e ricerca.
• Valorizzazione degli strumenti europei e degli apprendimenti in materia di collaborazioni internazionali presentate nel documento “Study on promoting cross-border activities for social economy”.
RAFFORZAMENTO DELLE COLLABORAZIONI CON UNIVERSITÀ IN OTTICA DI TERZA MISSIONE
• Sperimentazione di un nuovo dottorato su economia sociale.
• Attivazione di percorsi di ricerca-azione nell’ambito della terza missione dedicati ad iniziative innovative nell’ambito del contributo delle Organizzazioni dell’Economia Sociale alle grandi transizioni (ad es. il progetto in corso sulle cooperative di dati).
CONTRASTO ALLA “COOPERAZIONE SPURIA”
• Rafforzamento della collaborazione tra Organizzazioni dell’Economia Sociale e soggetti pubblici attraverso la co-organizzazione di iniziative volte a promuovere una maggiore vigilanza interna ed esterna per contrastare la cooperazione spuria, utilizzando anche campagne condivise di informazione.
RACCORDO CON INIZIATIVE, POLITICHE E LUOGHI A LIVELLO REGIONALE, NAZIONALE ED EUROPEO
• Facilitare il raccordo tra le azioni previste nel Piano e le progettualità strategiche delle Organizzazioni dell’Economia Sociale già in essere con le finalità dell’Hub regionale per la ricerca e innovazione sociale.
• Esplorare nuove modalità di incontro tra i bisogni delle Organizzazioni dell’Economia Sociale in materia di rafforzamento delle capacità imprenditoriali con il sistema regionale degli incubatori e acceleratori d’impresa nel quadro di BIS, Bologna Innovation Square.
• Raccordo con il Piano Uguaglianza Bologna.
• Raccordo con il Piano sociale e sanitario regionale in corso di definizione.
• Raccordo con l’Atto di indirizzo e coordinamento triennale metropolitano della CTSSM in corso di definizione.
• Raccordo con il nascente Piano nazionale per l’economia sociale promosso dal Governo.
• Raccordo con le politiche europee in materia di economia sociale.
RICONOSCIMENTO E VALORIZZAZIONE DELL’ECONOMIA SOCIALE NELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI
• Assegnare stabilmente una delega nelle giunte del Comune di Bologna e nei Comuni metropolitani all’Economia e Innovazione sociale come integrazione o modifica di delega esistente o creazione di nuova delega.