L’economia sociale sta incontrando a livello internazionale una finestra di grande attenzione e rilievo, a partire dal Piano di azione dell’Unione Europea sull’Economia Sociale .
Dal punto di vista giuridico, secondo il Piano europeo, fanno parte dell’economia sociale tutte le cooperative, sociali e non, le associazioni, le fondazioni, le organizzazioni di volontariato, le mutue, indipendentemente dal settore di attività in cui operano. A queste organizzazioni viene riconosciuta la capacità di promuovere uno sviluppo economico inclusivo, che mette al centro della propria attività i bisogni e le aspirazioni delle persone e contribuisce a sostenere e sviluppare modelli partecipativi e democratici.
In linea con queste premesse, le iniziative sopra richiamate supportano l’uscita dell’economia sociale dalla condizione di marginalità in cui si è stata collocata sino ad ora, impegnata soprattutto a riparare “gli effetti collaterali” di un modello economico escludente, e ambiscono a farla diventare il mainstream ossia il modello economico prevalente.
Alla luce di quanto riportato ed in linea con quanto espresso nel Manifesto “L’economia al servizio delle persone – Verso il Piano metropolitano per l’Economia Sociale”, la Città Metropolitana di Bologna ha avviato ad ottobre 2022 un percorso partecipato volto all’identificazione di un sistema di politiche per il sostegno all’economia sociale, che e si avvia a concludere entro il 2023. Il percorso ha coinvolto, attraverso momenti di ascolto dedicati, le principali realtà rappresentanti del mondo del Terzo settore, delle imprese, della cooperazione, del lavoro, e di tutti quei soggetti potenzialmente protagonisti e beneficiari delle azioni e progettualità del Piano, nello spirito e nella cornice del Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile.
Il percorso nel suo complesso ha previsto numerose attività e momenti di confronto tra cui: una iniziativa di tre giorni in ottobre 2022 di apertura dei lavori e lancio del Manifesto sopra richiamato, 20 incontri bilaterali con i soggetti della rappresentanza dell’economia territoriale ed entità dell’economia sociale, due percorsi di audizione territoriale tramite questionario rivolti ai soggetti dell’economia sociale e alle amministrazioni locali dell’area metropolitana di Bologna, un percorso seminariale sui principali pilastri di elaborazione del piano, tavoli territoriali composti da amministratori locali e tavoli di confronto tra soggetti dell’economia sociale e profit volto all’individuazione di percorsi di collaborazione ed ibridazione.
I 5 pilastri del PES e le azioni di policy
Le azioni che verranno previste dal Piano metropolitano per l’economia sociale, in approvazione entro l’estate 2024, poggiano su cinque pilastri, in sinergia tra di loro, che daranno luce ad mix di innovazioni di ricerca, tecnologiche, di governance, norme, pratiche sociali necessarie per lo sviluppo dell’economia sociale, di seguito elencati.
- Il rapporto tra Economia Sociale e Pubblica amministrazione: amministrazione condivisa e appalti socialmente responsabili
- L’innovazione dell’economia sociale: tecnologica, organizzativa di prodotto e processo
- Il rapporto tra Economia Sociale e Profit: ecosistemi, alleanze ed ibridazioni
- Il rapporto tra Economia Sociale e il sistema del credito: la finanza per l’economia sociale
- Il lavoro nell’economia sociale: la qualità del lavoro sociale
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