MISSIONE 2

Qualità e senso del lavoro

Il lavoro oggi presenta forti e differenti disuguaglianze. Si rende necessario uno sguardo ampio che includa le numerose sfaccettature a partire dal pieno riconoscimento della dignità del lavoro, alla gestione di forme di vita complesse, dalla partecipazione attiva all’acquisizione di nuove competenze.

DIREZIONE 1

Promuovere le realtà delle Organizzazioni dell’Economia Sociale impegnate nell’inserimento lavorativo delle persone fragili e soggette a forme di esclusione, discriminazione e violenza di genere.

AZIONI

  • Rafforzare e promuovere i percorsi di inserimento lavorativo per persone fragili attraverso un maggiore raccordo tra imprese sociali e realtà di rappresentanza del mondo delle imprese for profit. Tra questi, dare continuità al progetto Insieme per il lavoro (IXL), in particolare focalizzandosi su supportare e accompagnare reti e compagini di attori delle Organizzazioni dell’Economia Sociale anche con un supporto economico ad hoc (tramite co-progettazione) nella creazione di servizi di pubblica utilità che abbiano come obiettivo la creazione di nuovi posti di lavoro.
  • Facilitare e stimolare le Organizzazioni dell’Economia Sociale all’ingresso e alla partecipazione alle principali reti d’impresa promosse dalla Città metropolitana.
  • Promuovere l’utilizzo delle clausole di inserimento lavorativo (obbligatorie e premiali) con una co-programmazione metropolitana nell’ambito degli inserimenti lavorativi per rafforzare la costruzione di piani preventivi per gli enti pubblici per l’inclusione di lavoratori svantaggiati secondo la legge 381/91.

DIREZIONE 2

Garantire e promuovere il lavoro di qualità e un equo riconoscimento economico dei lavoratori delle Organizzazioni dell’Economia Sociale, attraverso il rispetto dei livelli di tutela previsti dalla contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e secondo quanto riportato nella Legge regionale dell’Emilia Romagna 3/2023, di cui in particolare se ne richiama l’ART.1, comma 9 e l’ART. 14 lettera f.

AZIONI

  • Realizzazione di linee guida per la co-progettazione al fine di tutelare il territorio metropolitano che preveda una migliore qualificazione del lavoro.
  • Attivazione di un tavolo di confronto tra soggetto pubblico, sindacati e organismi di rappresentanza delle Organizzazioni dell’Economia Sociale maggiormente coinvolte nei percorsi di co-programmazione e co-progettazione con l’intento definire al meglio i termini per un giusto riconoscimento del lavoro, a partire da quanto già stabilito dalla Legge regionale 3/2023 (Art.2, lettera q) ove si prevede la promozione di un “confronto sul tema del lavoro dipendente o volontario, rilevando anche la presenza di attività da riconoscere come tali, nonchè la valorizzazione del volontariato, anche attraverso il riconoscimento di crediti formativi.
  • Organizzazione di percorsi formativi congiunti tra Organizzazioni dell’Economia Sociale, enti pubblici locali e organizzazioni sindacali al fine di allineare conoscenze e prospettive rispetto l’utilizzo di determinati strumenti di collaborazione e i cambiamenti dei sistemi di protezione sociale a livello territoriale.

DIREZIONE 3

Promuovere lo sviluppo, delle competenze dei lavoratori delle OES, nonché l’inserimento di nuove figure professionali ed un più stretto rapporto tra mondo della formazione e del lavoro, con attenzione anche alle Organizzazioni dell’Economia Sociale di piccola dimensione.

AZIONI

  • Promuovere percorsi di re-skilling / up-skilling per l’acquisizione di competenze altamente specializzate in ambiti di valore strategico per lo sviluppo futuro delle Organizzazioni dell’Economia Sociale.
  • Promuovere percorsi di approfondimento e confronto nelle Organizzazioni dell’Economia Sociale in materia di nuove forme di impresa orientate alla sostenibilità e la generazione di impatti positivi, con particolare attenzione all’esperienza delle Società Benefit.

DIREZIONE 4

Favorire progetti di conciliazione vita-lavoro che vedano le Organizzazioni dell’Economia Sociale protagoniste sia dell’offerta di nuovi servizi territoriali in questo ambito, sia della diffusione di buone prassi in merito, anche in contesti svantaggiati.

AZIONI

  • Promuovere e diffondere nelle Organizzazioni dell’Economia Sociale buone pratiche di parità di genere per favorire il principio di uguaglianza, un linguaggio inclusivo e attento al genere e iniziative per un miglioramento del benessere psico-fisico dei lavoratori.

DIREZIONE 5

Rafforzare la capacità attrattiva delle Organizzazioni dell’Economia Sociale in risposta alla difficoltà di reperimento di lavoratori e volontari nei campi dell’imprenditoria sociale e dell’associazionismo.

AZIONI

  • Promuovere attività in partnership con istituti superiori e università volti ad offrire una maggiore sinergia tra percorso di studi e Organizzazioni dell’Economia Sociale attraverso una più approfondita conoscenza dell’operato di queste ultime.
  • Rafforzare la promozione delle possibilità offerte dal servizio civile per i giovani.
  • Promuovere la realizzazione di percorsi ad hoc per l’accompagnamento delle Organizzazioni dell’Economia Sociale nel ricambio generazionale.